La situazione precipita in serata: a Bologna scontri molto pesanti tra proPal e forze dell'ordine, esplodono bombe carta e in risposta vengono lanciati lacrimogeni. Sospeso il traffico ferroviario. Scene analoghe a Firenze, dove i manifestanti sfondano lo schieramento dei reparti mobili ed entrano nella stazione di Santa Maria Novella. Anche qui bloccati i treni, migliaia di passeggeri restano prigionieri sui vagoni. A Torino un gruppo ha devastato le Officine grandi riparazioni.

Tre giorni di mobilitazione per Gaza e contro il blocco della Flotilla. Manifestazioni spontanee come avvenuto mercoledì sera in centro e ieri, pacificamente, al Colosseo a Roma. Si registrano anche blitz nell'aeroporto a Torino e nel porto a Napoli. E domani il corteo nazionale è previsto nella Capitale. Il caso della Flotilla ha riacceso la protesta sulla Palestina. Si rischia la paralisi del Paese, lo stop di treni, bus e metropolitana, con un enorme punto interrogativo su quello che succederà oggi: i sindacati Cgil, Usb, Cub, Sgb e Cobas hanno proclamato lo sciopero generale di 24 ore, ma la Commissione di garanzia è intervenuta valutandolo illegittimo. Cosa succederà ora? I sindacati hanno confermato lo sciopero, andranno avanti e impugneranno di fronte al Giudice del lavoro il provvedimento del garante. Fonti del Mit (il Ministero dei Trasporti) fanno trapelare: chi parteciperà a uno sciopero dichiarato illegittimo dalla Commissione, ne pagherà personalmente le conseguenze, come previsto dalla legge.