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La Russia è una minaccia non solo per l’Ucraina, ma per tutti i Paesi europei e dall’Unione arriva l’appello a unire le forze in nome della sicurezza del Vecchio Continente. E' l’allarme lanciato dalla settima riunione del Vertice della Comunità politica europea che si è svolto a Copenaghen, in Danimarca, e ha coinvolto 47 Stati, Italia compresa. Ucraina e sicurezza sono stati i temi centrali della seduta plenaria che ha affrontato anche le minacce tradizionali e ibride, la sicurezza economica e l’immigrazione. “Negli ultimi mesi si è parlato molto di pace in Ucraina, mentre la Russia continua gli attacchi brutali. Ora deve essere chiaro a tutti: Mosca non si fermerà finché non sarà costretta a farlo", ha dichiarato il primo ministro danese Mette Frederiksen. Per la padrona di casa, il compito “importante” per tutti è “rendere la nostra Europa comune così forte che una guerra contro di noi diventi impensabile”. Un punto che sembra essere stato acquisito durante la riunione visto che, nella conferenza stampa finale, Friederiksen ha riportato che “è chiaro a tutti che la Russia e una minaccia non solo per l’Ucraina ma per tutti in Europa”.

Attenzione specifica è stata posta sulle incursioni di droni nello spazio aereo europeo. Una “minaccia su cui l’Ucraina ha un’esperienza rilevante a causa della guerra” e “ovviamente non resteremo in disparte”, ha messo subito in chiaro il presidente Volodymyr Zelensky, all’arrivo al vertice. Una postura, quella di Kiev, che anche la Nato ha accentuato. Per il segretario generale dell’Alleanza Atlantica Mark Rutte “l’Ucraina è una potenza in termini di innovazione, intuizioni, in materia di tecnologia anti-droni, minacce informatiche, e il fatto che stia ora aiutando in Danimarca, in Polonia, nella Nato in generale, a condividere sostanzialmente le proprie conoscenze acquisite in tre anni e mezzo di conflitto è molto importante”. Proprio per questo, nell’injcontro con la stampa Zelensky ha sottolineato la condivisione dell’esperienza ucraina e un “primo passo verso un efficace Muro anti-roni” che avrà come obiettivo quello di “proteggere tutta l’Europa” perché “se i russi osano lanciare droni contro la Polonia oppure violare lo spazio aereo dei Paesi del Nord Europa, significa che può accadere ovunque: nell’Europa occidentale come in quella meridionale”.