“La storia e la voce di Hind Rajab sono la storia di migliaia di altri bambini e di migliaia di altre persone in Palestina. E io mi auguro possa spingervi ad agire, perché èvostra responsabilità come esseri umani. Da quanto ho visto il supporto in Italia è molto forte. Per cortesia alzate la voce, perché l’azione conta”. Nelle stesse ore in cui l’esercito e la Marina israeliane intercettavano le navi della Global Sumud Flotilla e fermavano i suoi attivisti, scatenando le proteste nelle piazze e le strade di tutta Italia, dal cinema Adriano di Roma, l’attrice Clara Khoury lanciava un nuovo appello alla mobilitazione per Gaza, rivolto alla stessa società civile italiana.
Khoury, che fa parte del cast della pellicola di Kaouther Ben Hania, nel film “La voce di Hind Rajab”, è stata tra le protagoniste della presentazione speciale organizzata dal Fatto Quotidiano, insieme a Francesca Albanese, Relatrice speciale Onu sui Territori palestinesi occupati, e IWonders Picture, che sta distribuendo nelle sale italiane il film rivelazione che ha vinto il Leone d’Argento all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. Una pellicola mai come in questo momento necessaria, da vedere e da far vedere, che ci ricorda cosa significhi essere un bambino a Gaza, oggi.








