L’imputato è quasi sempre lui, il colesterolo: questo lipide essenziale per la sintesi di ormoni e vitamina D, diventa pericoloso quando presente in eccessive concentrazioni nel sangue, rappresentando uno dei principali fattori di rischio di malattie cardiovascolari. La frazione LDL, in particolare, può accumularsi nelle arterie causando aterosclerosi, l'indurimento delle pareti vascolari fino alla formazione di trombi. Dei circa 230mila decessi annui attribuiti alle malattie cardiovascolari in Italia, circa 47mila sono riconducibili al mancato controllo del colesterolo. Di prevenzione cardiovascolare e del ruolo del colesterolo si parlerà al Festival di Salute, a Padova dall’8 all’ 11 ottobre, con la partecipazione dei massimi esperti del settore.

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Il colesterolo e le placche

Questo nemico di vene e arterie ha un modo ormai noto per fare danno: è la formazione di placche sulle pareti dei vasi, che ispessiscono e irrigidiscono le arterie, riducendo il flusso di sangue e limitando così l'apporto di ossigeno a organi vitali. Se le placche si rompono, inoltre, si arriva alla formazione di coaguli di sangue che possono bloccare completamente un vaso. Il risultato di questo processo è la malattia coronarica, con rischio di angina e infarto, e l’ictus ischemico quando le arterie ostruite sono quelle che portano il sangue al cervello.