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Giulio De Santis

Le indagini in Svizzera sulle 13 opere dell’Avvocato sparite. L’inventario di Marella e la contesa tra Margherita e John, Lapo e Ginevra.

Da Ginevra a Basilea, da Chiasso a Zurigo. La ricerca avviata dagli inquirenti dei 13 quadri d’autore scomparsi ma lasciati in eredità da Gianni Agnelli, morto il 24 gennaio del 2003, si è estesa a tutti i «porti franchi» svizzeri, zone libere da vincoli doganali. Una caccia al tesoro, durata per settimane, che si è conclusa però senza trovare i 13 dipinti di immenso valore artistico e patrimoniale, di cui Margherita Agnelli, figlia dell’Avvocato, ha denunciato la sparizione nell’ambito della contesa ereditaria con i tre figli, John, Lapo e Ginevra.

Ad intraprendere l’iniziativa è stata nel 2022 la procura di Milano attraverso una rogatoria al governo svizzero. Dall’investigazione sono state escluse le dimore elvetiche degli Agnelli, perché l’iter burocratico necessario a ottenere il permesso a ispezionare le abitazioni avrebbe richiesto tempi molto lunghi, senza neanche la certezza di un esito positivo.