Cortei, manifestazioni spontanee, occupazioni, agitazioni nei porti e uno sciopero generale venerdì. È massima l’attenzione per le mobilitazioni pro-Flotilla nelle città italiane. Proteste che si sono “accese” subito dopo l’inizio delle operazioni di abbordaggio da parte di Israele alle barche della missione umanitaria che si stavamo avvicinando sempre più alla Striscia. A Napoli attivisti della rete Pro Pal e studenti del collettivo autorganizzato hanno occupato i binari della stazione Centrale di Napoli causando il blocco momentaneo del traffico ferroviario in arrivo e in partenza. Cinturato lo scalo romano di Termini dove il presidio permanente di piazza dei Cinquecento a Roma ha bloccato le strade di fronte alla stazione, in solidarietà alla Global Sumud Flotilla. Un corteo è arrivato a via del Tritone dove c’è uno sbarramento della polizia schierata in tenuta antisommossa. I manifestanti chiedono di arrivare verso Palazzo Chigi.

Chiuso ingresso stazione Porta Nuova a Torino. Corteo sotto la sede Rai

L’ingresso centrale della stazione ferroviaria di Porta Nuova a Torino è stato chiuso, per cercare di evitare eventuali blocchi da parte dei manifestanti pro Palestina, che stanno protestando in città contro il blocco della Flotilla diretta a Gaza. Sono stati chiusi anche i varchi della metropolitana con la stessa stazione. Il corteo dei manifestanti, partito da piazza Palazzo di Città, a Torino, è arrivato sotto la sede torinese della Rai dove al grido di ‘bloccheremo tutto’. I manifestanti hanno acceso alcuni fumogeni rossi, per poi sfilare in direzione di Palazzo Nuovo, che era stato occupato in precedenza.