BOLOGNA – Un rotolo di carta igienica e la scritta “L’Hai fatta?”. Punta sull’ironia la nuova campagna della Regione, ma l’obiettivo è serissimo: convincere la popolazione over 50 a sottoporsi allo screening del colon retto. «Il carcinoma del colon retto — spiega l’assessore alla sanità regionale Massimo Fabi — rappresenta la seconda causa di incidenza e mortalità oncologica in Emilia-Romagna e in Italia, eppure l’adesione a questo screening stenta a decollare, soprattutto rispetto agli altri due: mammella e collo dell’utero che invece continuano gradualmente a crescere e hanno raggiunto livelli molto buoni». Nello specifico 73% è la percentuale di screening alla mammella e 67,6% quella di coloro che eseguono il test per il collo dell’utero, a fronte del 53% di chi fa prevenzione del colon retto, che benché rappresenti la più elevata in Italia resta insoddisfacente.
A spiegare i numeri bassi è l’esame in sé che richiede la raccolta di un campione di feci per la ricerca del sangue occulto che poi, nel caso di positività, rimanda alla colonscopia, l’esame in grado di riscontrare tumori già presenti prima che diventino sintomatici, intervenendo con cure più conservative ed efficaci. E pure a individuare e rimuovere polipi intestinali che, se non asportati, potrebbero progredire verso forme tumorali. Per questo da oggi parte la campagna per sensibilizzare la popolazione sullo screening che tra l’altro da gennaio 2025 si è allargato alla fascia 70-74, mentre in precedenza era 50-69.









