Roma, 1 ott. (askanews) – Calo delle vendite dell’11,3% per le bevande analcoliche a gennaio. Un andamento negativo ancor più grave visto che è stato registrato nei mesi che di solito vedono un picco stagionale di vendite, e ancora più preoccupate per le imprese del settore in vista dell’entrata in vigore della tanto temuta e più volte rimandata Sugar Tax il primo gennaio 2026.

“Dietro questi dati ci sono lavoratori, famiglie e territori che rischiano di pagare il prezzo più alto. I nostri appelli di questi ultimi mesi vanno proprio in questa direzione: le imprese hanno bisogno di interventi per la crescita e investimenti, anziché di misure regressive come la Sugar tax. È necessario che venga rapidamente cancellata questa misura fiscale”, ribadisce Giangiacomo Pierini, presidente di Assobibe.

Assobile, l’associazione di Confindustria che rappresenta le imprese delle bevande analcoliche in Italia, rende noto che l’estate 2025 ha mostrato una debolezza del carrello della spesa e vendite particolarmente sotto le aspettative nel canale “domestico”: tra giugno e agosto, mentre i volumi di vendita nei canali GDO e Cash & Carry hanno segnato un giugno positivo seguito da un graduale peggioramento a luglio (-4.3%) e agosto (-11.3%).