Roma, 1 ott. (askanews) – La Global Sumud Flotilla ha dichiarato oggi di aver superato il punto in cui la Madleen, la nave della Gaza Freedom Flotilla il cui equipaggio fu arrestato a giugno scorso, fu intercettata dalle navi israeliane. “Dopo una notte di tattiche di intimidazione da parte dell’esercito israeliano, possiamo confermare che i partecipanti della nostra flottiglia sono rimasti calmi e hanno seguito tutte le procedure di sicurezza appropriate”, si legge in un comunicato diffuso via Telegram. “La nostra resilienza e il nostro impegno ci hanno sostenuti attraverso l’oscurità. Lungi dallo

scoraggiarci, queste minacce hanno solo rafforzato la nostra determinazione a proseguire. Navighiamo con rinnovata determinazione per rompere l’assedio, consegnare aiuti e sostenere la nostra missione di solidarietà non violenta con il popolo di Gaza”, continua la flottiglia.

Intanto la Life Support, la nave di ricerca e soccorso di Emergency, raggiunta la distanza di 150 miglia nautiche dalla costa di Gaza concordata sin dall’inizio della sua missione con il Comitato direttivo della Global Sumud Flotilla e si manterrà in questa posizione in acque internazionali nelle

prossime ore. In queste settimane, la nave di Emergency ha accompagnato la missione della Flotilla con il ruolo di nave osservatrice e di supporto medico, tecnico e logistico. La Life Support ha finora