Qatar, Egitto e Turchia stanno premendo su Hamas perchè accetti la proposta presentata dal presidente americano Donald Trump per mettere fine alla guerra nella Striscia di Gaza. Lo riporta il sito Axios citando due fonti a conoscenza dei colloqui, secondo cui i tre paesi mediatori ritenuti più vicini ad Hamas hanno incontrato i leader del gruppo palestinese due volte nelle ultime 24 ore.

Ieri Trump ha dichiarato che Hamas ha “tre o quattro giorni” per rispondere alla sua proposta.

La fregata Alpino della Marina militare italiana ha diramato il secondo e ultimo avviso ufficiale a tutte le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla al limite delle 150 miglia nautiche dalle coste di Gaza. La nave ha comunicato che non oltrepasserà tale limite. Fin dal primo avviso, diramato alle 16:30 di ieri, la Alpino si era detta disponibile a “recuperare eventuale personale che avesse voluto essere trasferito a bordo”

A poche ore dall’annuncio del piano Trump per Gaza a Washington arrivano le reazioni dei Paesi arabi e musulmani, degli attori palestinesi e israeliani e dei vertici europei. Arabia Saudita, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Pakistan, Turchia, Qatar ed Egitto hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui accolgono con favore gli sforzi di Trump per porre fine alla guerra a Gaza, dicendosi pronti a “cooperare positivamente” con gli Usa per finalizzare l’accordo e garantirne l’attuazione. Lo riporta Sky News. “I ministri degli Esteri accolgono con favore l’annuncio di Trump sulla proposta di porre fine alla guerra, ricostruire Gaza, impedire lo sfollamento del popolo palestinese e promuovere una pace, nonché il suo annuncio che non consentirà l’annessione della Cisgiordania”.