Lo scacco matto è arrivato dopo aver già dominato un round acceso coi guantoni. «Il mio avversario è stato contato tre volte – racconta Nicolò Tiraboschi, 25 anni, due volte campione del mondo di scacchipugilato –. Quando un pugile va a terra, l’arbitro conta fino a dieci: se succede quattro volte, hai vinto. La mia soddisfazione più grande è stata dimostrare di essere il migliore sia sul ring che sulla scacchiera».