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2 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 15:17

“È facile difenderlo per quel che fa in campo e per quel che dice fuori”. Così Angelo Binaghi, presidente della Federazione italiana tennis e padel, su Jannik Sinner, campione italiano e attuale numero due al mondo, nel corso di un’intervista al Corriere dello Sport. Attento, concentrato, sempre sul pezzo e sempre desideroso di migliorarsi giorno dopo giorno, senza mai usare una parola fuori posto, Jannik Sinner si è ormai guadagnato la palma di sportivo italiano più noto al mondo, grazie anche al suo dualismo con Carlos Alcaraz.

“È un italiano anomalo, specie rispetto ai campioni dello sport, nella maggior parte istrioni e vivaci. Alberto Tomba, Valentino Rossi, Marco Pantani sono stati campioni opposti di quel che Jannik è e vuole essere”, ha dichiarato Binaghi, paragonando il carattere “freddo” di Sinner, che a tratti sembra quasi “distaccato”, a quello focoso e passionale dei tre citati. Perché Sinner – nonostante le tantissime vittorie ottenute in questi anni – continua a dividere l’opinione pubblica proprio per il suo carattere in campo e fuori. O meglio, la divide nella maggior parte dei casi quando non vince. Se vince, mette tutti d’accordo.