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5 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 10:27

“Il tennis è uno sport individuale frenetico che ti sbatte ogni settimana da una parte all’altra del mondo. Questo ti porta a fare rinunce, come le Olimpiadi o la Coppa Davis. Nessuno è perfetto, ma prima della rinuncia a Mattarella io ricordo Sinner che stava per finire in ospedale a Melbourne durante il match con Rune”. Così il presidente della Federtennis Angelo Binaghi su Jannik Sinner nel corso di un’intervista al Corriere della Sera. “Non c’è solo un riposo fisico, ma anche la necessità di distrarsi, di incontrare gli amici, di stare in famiglia. Ci vorrebbero 50 ore al giorno”, ha spiegato il presidente della Fitp, parlando delle varie rinunce arrivate in questi due anni dai tennisti italiani.

Sinner e Musetti in Coppa Davis, lo stesso Sinner alle Olimpiadi 2024: il calendario tennistico impone di fissare delle priorità, visti i numerosi tornei e i numero impegni previsti. Ecco perché Binaghi parla di rinunce come diretta conseguenza della “frenesia”. Il presidente della Federazione italiana tennis e padel ha poi parlato anche delle polemiche post morte di Pietrangeli e il mancato intervento pubblico di Sinner. “Ma c’ero io, da Pietrangeli, a rappresentare il tennis italiano, e quindi anche Sinner, Berrettini e le generazioni che non hanno avuto il tempo per conoscere a fondo Nicola e coglierne appieno i valori”, ha replicato.