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UNIVERSITA' CAMPUS BIO-MEDICO DI ROMA

Si è aperta questa mattina, all’Università Campus Bio-Medico di Roma, la quarta edizione della ‘International One Health Conference’. L’evento, che si protrarrà fino al 2 ottobre, vedrà i maggiori esperti mondiali di One Health confrontarsi su alcune delle grandi crisi globali: dalle zoonosi emergenti ai cambiamenti climatici, dalla perdita di biodiversità alle disuguaglianze sociali. “L’Università Campus Bio-Medico di Roma è stato il primo ateneo in Italia che ha avuto una facoltà dipartimentale in Scienze e Tecnologie per lo Sviluppo Sostenibile e One Health, che oggi ha l'onore di ospitare oltre 200 ricercatori di tutte le estrazioni culturali che possono dare un contributo al concetto di una sola salute”, dice Marcella Trombetta, preside della Facoltà Scienze e Tecnologie Sviluppo Sostenibile e One Health dell’Università Campus Bio-Medico. “Questa conferenza nasce nel 2021, proprio a valle dell’esperienza pandemica, quando si è presa maggiore coscienza dello stretto nesso tra salute umana, salute ambientale e salute animale. Da qui l'idea di creare uno spazio di discussione tra accademici, ma anche figure istituzionali, per parlare di One Health, un approccio che sottolinea come la salute umana è strettamente connessa alla salute ecosistemica e alla salute animale”, aggiunge Domenico Vito, associate director del Metabolism of Cities Living Lab della San Diego State University e co-presidente One Health Conference. “In questa conferenza, in particolare, il framework che abbiamo utilizzato è quello dell'ecologia integrale. Abbiamo deciso di unire il concetto di One Health con un concetto che è molto presente nell'enciclica ‘Laudato Si’' di Papa Francesco”. Nel corso della conferenza saranno presentati oltre 130 lavori scientifici e la discussione degli esperti produrrà un documento di proposte da sottoporre alla prossima Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici che si svolgerà a novembre. L’evento di oggi, conclude Trombetta, è “un unicum in cui la medicina umana, animale, la salute dell'ambiente, la giurisprudenza, l'economia, la politica si uniscono, insieme ai filosofi e tante altre estrazioni culturali, per dare un messaggio molto forte che verrà portato alla COP30 che si terrà in Brasile”.