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Le foto del comizio di chiusura della campagna elettorale per le regionali nelle Marche mostrano il candidato del centrosinistra Matteo Ricci su un palco in piazza Roma ad Ancona mentre sventola una bandiera palestinese. Accanto a lui ci sono le presidenti di centrosinistra della Sardegna e dell’Umbria, Alessandra Todde e Stefania Proietti, e alle spalle suonano i Modena City Ramblers.

È un’immagine piuttosto significativa: mostra da un lato la volontà di movimentare la sfida elettorale puntando su un argomento di politica internazionale, e dall’altro quello di mostrare un modello vincente di governo regionale basato sulla collaborazione tra PD e Movimento 5 Stelle, com’è avvenuto in Sardegna e in Umbria. Il tutto in un contesto di grande richiamo identitario di sinistra, con uno storico gruppo musicale militante come i Modena City Ramblers, per una chiusura di comizio sulle note di Bella ciao.

Col senno di poi, è facile dire che quella scelta non ha funzionato, visti i risultati delle elezioni regionali nelle Marche: Ricci ha perso con un distacco notevole, di 8 punti percentuali. Sono tanti, parecchi di più di quelli che mettevano in conto nello staff di Ricci, nonostante ci fosse un certo pessimismo da settimane.