«Scrivo una lettera per condividere cosa significa essere un ebreo sulla Flotilla in una missione che è pronta ad arrivare nella 'zona rossa' durante lo Yom Kippur». Così David Adler in un post su X. Lo Yom Kippur, ricorda l'attivista, «è la festa più sacra del calendario ebraico, il giorno dell'espiazione, che ci chiama a riflettere sui nostri peccati e su cosa si può fare per ripararli. Come possiamo espiare per quello che è stato commesso nel nostro nome? Come possiamo chiedere perdono per i nostri peccati che si moltiplicano di ora in ora mentre le bombe ed i proiettili piovono su Gaza?».
Greetings from the Global Sumud Flotilla as we make our final approach to Gaza ⛵️Today, I am writing a very personal letter to you all — a letter about what it means to me to be Jewish on a mission that is set to arrive to the “Red Zone” during Yom Kippur, the holiest day of… pic.twitter.com/3320ViyG9x— David Adler (@davidrkadler) September 30, 2025
«C'è un passo della Torah - prosegue Adler - che ricordo: "giustizia, giustizia, tu dovrai perseguire”. Come possiamo stare fermi mentre lo Stato di Israele perverte questo sacro obbligo sovrintendendo all'olocausto del popolo palestinese? Mi sono unito a questa flotilla come ogni altro delegato per difendere l'umanità prima che sia troppo tardi».











