Grazie alla convenzione sottoscritta - nel quadro delle attività a supporto delle Pmi associate a Confindustria Alto Adriatico e della loro resilienza digitale - da Generali Italia e Polo Tecnologico Alto Adriatico Andrea Galvani si introduce il servizio “Cyber Emergency”, un modello di primo intervento rapido e qualificato a supporto delle aziende colpite da attacchi informatici.

Pronto intervento

Il servizio assicura un pronto intervento in caso di attacco informatico, con tempi di risposta garantiti entro un giorno lavorativo e un percorso strutturato che va dalla raccolta dei dati dell’incidente, alla prima valutazione, fino all’elaborazione di linee guida per contenere il fenomeno e supportare l’azienda nelle comunicazioni verso gli interessati e le autorità competenti, tra cui il Garante Privacy e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. La relazione finale, condivisa con l’IT aziendale, assicura un quadro chiaro delle azioni da intraprendere.

«Il rischio cyber rappresenta una minaccia concreta e in costante crescita per le piccole e medie imprese, spesso prive di strumenti adeguati di difesa e prevenzione. Da questa consapevolezza nasce la convenzione sottoscritta - spiega Michelangelo Agrusti, presidente di Confindustria Alto Adriatico -L’iniziativa si inserisce nell’accordo nazionale tra Confindustria e Generali Italia e fa parte della più ampia strategia di Confindustria Alto Adriatico che si fonda su un sistema integrato di strutture e competenze. In questo ecosistema il Polo Tecnologico presidia gli aspetti tecnico-operativi, la Lef come centro di formazione esperienziale trasferisce conoscenze e comportamenti corretti per rafforzare la cultura della sicurezza, mentre l’Its Alto Adriatico forma i futuri Cybersecurity Specialist, vere e proprie sentinelle digitali a tutela di reti e infrastrutture. Tre pilastri che rafforzano la capacità del territorio di affrontare le sfide della transizione digitale e garantire la sicurezza informatica. Il nostro impegno è chiaro: non lasciare sole le imprese di fronte a un fenomeno che può compromettere continuità operativa, reputazione e valore».