La magistratura ha salvato l’allevamento di husky a Ponzano Romano che però rimane sotto la lente di ingrandimento dei carabinieri e di Roma Città metropolitana per maltrattamenti sugli animali.
Il consiglio di Stato ha emesso il 26 settembre una sentenza con cui sospende l’ordinanza del Comune di Ponzano Romano che disponeva la demolizione dei fabbricati dell’allevamento e il trasferimento coatto degli animali, che ancora oggi rimangono al loro posto.
In sostanza la struttura, ritenuta abusiva dal Comune, è risultata invece legittima dal punto di vista tecnico e amministrativa. Rimane però da chiarire l’aspetto delle condizioni igienico sanitarie e dei maltrattamenti sugli animali riscontrati dai carabinieri a febbraio di questo anno e per i quali l’allevamento è stato messo sotto inchiesta nel 2021.
Da tempo il Comune di Ponzano Romano non entra nella struttura per controllare che non ci siano più maltrattamenti e che gli animali siano tenuti in condizioni sostenibili. Raggiunta al telefono, il sindaco Giuseppina Di Marzio non ha voluto commentare. “Sono in una riunione”, ha spiegato.
A febbraio un blitz della forestale e della Asl ha scoperto che c'erano 228 cani nella struttura che dovrebbe contenerne la metà. I militari hanno denunciato il proprietario, un 47enne italiano perché i cani continuavano a vivere in condizioni disperate, ammassati nelle gabbie e a ridosso di uno stagno putrido. Da allora non ci sono stati più controlli e nessuno sa al momento quanti siano e come vivono gli animali.






