Leal conferma la mobilitazione per i circa 300 husky di Ponzano Romano e sarà in prima linea al presidio di Rieti "per rompere il muro di silenzio che avvolge questa vicenda".
Lo si legge in una nota.
"La storia di questi animali, attualmente ancora sotto sequestro, è segnata da un'odissea burocratica e giudiziaria complessa: dopo il primo sequestro avvenuto nel luglio 2021 e un ulteriore provvedimento nel febbraio 2025, i cani si trovano ancora confinati nella struttura.
Ad oggi non sono stati resi noti i verbali né lo stato effettivo di salute e detenzione degli animali dopo l'ispezione effettuata lo scorso 27 gennaio 2026 dalle Forze dell'Ordine e dalle Guardie Zoofile Noarsa.
Gian Marco Prampolini, presidente Leal, precisa: "Non possiamo accettare che dopo tanti anni ancora non si conoscano le reali condizioni di questi cani; per questo chiediamo risposte chiare".







