«Tutti mi dicevano che vincere sarebbe stata dura. Io ero consapevole della difficoltà della sfida, ma rispetto ai miei cinque anni in Regione ero sereno. Sapevo di aver fatto un duro lavoro in un momento complesso». Non è uno che ama la luci della ribalta, Francesco Acquaroli. Tanto che i big di FdI, arrivati da Roma per festeggiare il suo bis alla guida delle Marche, ci scherzano su: «Se sapeste quanto soffre a stare qui in conferenza stampa…», lo prende in giro il capogruppo meloniano a Montecitorio Galeazzo Bignami. Pazienza, perché la selva di microfoni e taccuini lo insegue ovunque si volti. E lui, nonostante l’emozione, non perde l’aplomb.

Presidente Acquaroli, di lei dicevano che non era un candidato abbastanza mediatico…

«Ma le elezioni non sono un concorso per il cinema. E credo che il voto dei marchigiani di oggi lo dimostri».

Ha sentito la premier Meloni? Le ha fatto i complimenti?

«Con il presidente Meloni ci sentiamo spesso. E quindi sì, ci siamo sentiti prima, poco fa, e credo proprio che ci sentiremo anche più tardi».