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Andrea Arzilli

Dopo lo stupro nel 2024 due sottopassi tombati a Porta Pia e altri presto chiusi. L’assessora: «Useremo le telecamere»

Due sottopassi tombati a Porta Pia, altri due presto chiusi. Ornella Segnalini, assessora ai Lavori pubblici, perché chiuderne tanti? Solo questione di sicurezza?«Di utilizzo, fruizione dello spazio pubblico e soprattutto di accessibilità. La maggior parte dei sottopassi risulta inutilizzata, spesso sono addirittura chiusi da cancelli che occupano molto spazio in superficie. Tombarli significa restituire spazio ai pedoni allargando il marciapiede ed eliminando, attraverso un attraversamento pedonale in superficie, odiose barriere architettoniche che impediscono la fruizione della città a persone disabili, anziani, genitori con bambini».

Sono anacronistici, dice? «La maggior parte è stata costruita durante il boom economico con la conseguente espansione dell’uso della macchina. Erano altri tempi: le auto sfrecciavano a scapito dei pedoni che dovevano scendere una scala, passare in un corridoio e risalirne un’altra. Inoltre, si badava poco alla accessibilità e per tante persone le scale sono un problema. L’obiettivo è rendere la città più vivibile per tutte e tutti. E migliorare la sicurezza stradale con marciapiedi più grandi, attraversamenti visibili e senza barriere architettoniche».