Quel distacco non lo avevano messo in conto: il candidato di centrodestra Francesco Acquaroli è stato confermato governatore col 52%, contro il 44% dello sfidante di centrosinistra Matteo Ricci, 8 punti di differenza. Il campo largo puntava sul testa a testa e magari sperava di compiere nelle Marche un passo nella rimonta sul centrodestra, in vista delle politiche del 2027. Sulla carta c'era tutto: coalizione larga e frontman forte delle oltre 100 mila preferenze guadagnate l'anno scorso alle europee. Non è stato così.
"Abbiamo perso e non siamo riusciti a invertire la rotta, è un fatto", ha riassunto l'europarlamentare Pd Dario Nardella. I leader dei partiti del campo largo hanno commentato il voto molte ore dopo la chiusura delle urne. Ed è stato come sottolineare la delusione. "Dobbiamo prendere atto che questa proposta di cambiamento non ha convinto la maggioranza dei votanti", ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte. Resta un punto fermo. Il progetto d'alleanza va avanti. "Ora ci aspettano altre cinque regioni al voto fino alla fine di novembre - ha sottolineato la segretaria Pd, Elly Schlein - e il nostro impegno unitario con la coalizione progressista al fianco dei nostri candidati continua con grande determinazione". Come a dire: il bilancio di questa tornata si farà a fine anno, con i risultati anche di Calabria e Veneto (difficili da strappare al centrodestra) e di Toscana, Campania e Puglia (dove è attesa la conferma della guida al centrosinistra). E l'obiettivo va oltre novembre. "Oggi siamo in campo in tutte le regioni per vincere o giocarsela - ha spiegato il responsabile organizzazione del Pd, Igor Taruffi, braccio destro di Schlein - fra un anno e mezzo saremo in campo per giocarci la vittoria delle politiche", per contendere il governo al centrodestra di Giorgia Meloni. Anche il M5s non mette in dubbio l'alleanza. Ma non basta. "Questo dato - hanno sottolineato i leader di Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni - ci dice innanzitutto che l'unità resta una condizione necessaria, ma non sufficiente per vincere". E lì c'è il dato che preoccupa.















