Forza Italia ha fatto sapere che uscirà dall'aula per fare approvare la delibera sulla cessione dello stadio Meazza alle società di Inter e Milan. Valore: 197 milioni

Claudio Furlan/La Presse

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È il giorno decisivo per la vendita dello stadio San Siro: e lo si capisce plasticamente gettando uno sguardo su piazza Scala, dove sono affissi i cartelli dei comitati. "Teniamoci San Siro", "No alla Vendita di San Siro", "I beni pubblici non si vendono". Oggi il consiglio comunale è riunito per esprimersi sulla delibera della giunta sulla cessione dello stadio Giuseppe Meazza alle società di Inter e Milan. Valore: 197 milioni di cui 22 milioni saranno messi sul tavolo, per le spese, dal comune. Si procede a oltranza fino al voto finale, che potrebbe anche arrivare a notte fonda. In ogni caso, si deve decidere prima di domani: il 30 settembre scade l’offerta dei due club presentata al sindaco Giuseppe Sala. I voti favorevoli nella maggioranza sono al momento 24 (Monica Romani del Pd ha detto oggi che voterà sì alla vendita), mentre resta indeciso Marco Fumagalli della lista Sala. I "no" nel centrosinistra sono 7, di cui 3 consiglieri del Pd, prima forza della maggioranza, contrari per le ripercussioni dal punto di vista ambientale e per lo scudo penale richiesto dai club. Nel centrodestra Forza Italia ha reso nota la sua posizione: i consiglieri usciranno dall'aula per permettere l'approvazione della delibera."Ci opponiamo a questa operazione perché la delibera è una sciagura per la città, è la svendita dello stadio ai fondi di cui non si conoscono nemmeno i proprietari - ha spiegato una cittadina dei comitati -. L'abbattimento dello stadio è un enorme danno per la città, un favore alle squadre e una grossa speculazione". I comitati, tra cui il "Sì Meazza" guidato dall'ex vicesindaco di Milano Luigi Corbani, contestano fortemente la vendita dello stadio. Tra gli argomenti utilizzati, i circa 24,7 milioni di euro di "mancati versamenti" (è la loro stima sulla base di una convenzione stipulata nel 2020, a cui è seguita una determina dirigenziale dell’Area sport del Comune) che Inter e Milan avrebbero dovuto, negli anni, versare al comune per l'affitto e per le "opere di manutenzione straordinaria e innovazione". Le mancate manutenzioni, secondo i comitati, hanno fatto crollare il prezzo di vendita che infine è stato stabilito dall'Agenzia delle entrate in 72 milioni di euro (nella zona di San San Siro i terreni valgono fino ai 2000 euro al metro quadro, i terreni di San Siro verrebbero venduti a 440 euro al metro quadro). Un'altra obiezione, mossa dai comitati ma anche degli esperti del Comitato per la legalità e il contrasto alla criminalità organizzata del Comune, riguarda la presunta "opacità" dei fondi proprietari delle squadre (Oaktree e RedBird).