di
Enrica Roddolo
«Così si rafforza il ruolo di Milano capitale culturale internazionale», dice a L’Economia l’imprenditrice che entra nel «Patto» ideato dal direttore della Pinacoteca, Angelo Crespi. Tra i nuovi sottoscrittori anche Banca Intesa con Michele Coppola. Il sostegno attraverso l’art bonus
Barbara Berlusconi entra nel «Patto per Brera». «È un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato e sono orgogliosa di poterne far parte. Perché i privati possono portare, oltre ovviamente a risorse economiche, anche competenze e reti di relazioni», spiega a L’Economia la figlia di Silvio Berlusconi e di Veronica Lario, anticipando la mossa che completa con un nome di peso il quadro di imprese e imprenditori al fianco del progetto artistico e culturale della Grande Brera guidata dal direttore Angelo Crespi.
Da sempre interessata al mondo della cultura, Barbara Berlusconi siede già nel consiglio di amministrazione del Teatro alla Scala. Non solo, ma all’arte è vicina anche con la Cardi Gallery presente a Milano e a Londra mentre è anche amministratore di H 14, la holding di investimento che opera nel private equity e venture capital e investe in aziende innovative nei settori tecnologici, digitali e finanziari.










