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Il pilota spagnolo della Ducati Marc Márquez ha vinto la MotoGP, la categoria più importante del Motomondiale. L’ha fatto con cinque gare d’anticipo, arrivando secondo al Gran Premio del Giappone dietro al pilota italiano e compagno di squadra Pecco Bagnaia. In questo modo, ha raggiunto 541 punti nella classifica piloti: ne ha 201 in più del fratello Alex, che è secondo e non può più recuperare. È il settimo titolo in MotoGP per Márquez (aveva vinto i primi sei tra il 2013 e il 2019, con la Honda), che ha così eguagliato il numero di campionati vinti da Valentino Rossi nella massima categoria.
Quest’anno Márquez era già dato come favorito, ma in pochi si aspettavano che avrebbe dominato il campionato in modo così netto: dei 17 Gran Premi che sono stati corsi fin qui, ne ha vinti 11 ed è sempre arrivato sul podio tranne in due casi. Ha vinto perché la sua moto è la più veloce di tutte, perché il suo compagno di squadra Bagnaia – che avrebbe dovuto essere il suo principale rivale – ha fatto un campionato molto deludente, ma soprattutto perché ha dimostrato un’altra volta di essere un pilota di eccezionale talento.
Quello di Márquez è un risultato ancor più notevole se si considera che fino a un paio di anni fa molti ritenevano che la parte migliore della sua carriera fosse finita, dopo una serie di gravi infortuni che lo avevano persino portato a pensare di ritirarsi. Dopo aver vinto il sesto mondiale nel 2019, infatti, Márquez fu operato quattro volte al braccio destro e per un po’ tornò a soffrire di diplopia (cioè ci vedeva doppio).













