di Caterina Caramelli

Privo di glutine e realizzato con pochi ingredienti, da provare anche nella versione con crema di nocciole

Questa crostata ai lamponi è realizzata con una pasta frolla davvero speciale ed è perfetta per tutti quelli che desiderano una merenda sana, golosa, e facile da realizzare. Senza glutine e con pochi semplici ingredienti, con questa frolla potrete non solo sfornare crostate ma anche dei deliziosi biscotti da inzuppare. La frutta secca servirà a conferire alla ricetta la croccantezza che merita; io ho utilizzato delle semplici mandorle ma se preferite potete sostituire con qualsiasi altra frutta. Anche per il ripieno potete sbizzarrirvi. Sarà speciale anche in una versione cioccolatosa utilizzando della crema di nocciole senza zucchero. Comunque sceglierete di realizzarla, sono sicura che conquisterà il palato di grandi e piccini.

IngredientiPer uno stampo da 18 centimetri (per 6 persone): 200 g di mandorle pelate bianche, 150 g di datteri o prugne secche denocciolate. Per il ripieno: 1 vasetto di composta di lamponi.

PreparazionePer prima cosa munitevi di un potente mixer e inseritevi all’interno le mandorle con la frutta secca. Mixate per qualche minuto finché non otterrete un composto che assomiglierà ad un panetto: umido, compatto, uniforme e morbido. Queste caratteristiche vi permetteranno di poter stendere e foderare lo stampo senza complicazioni. Consiglio di utilizzare una spolverata di farina di riso oppure un mix senza glutine per aiutarvi a stendere l’impasto sul piano, altrimenti risulterà molto appiccicoso. Utilizzate un matterello e stendete la frolla fino ad uno spessore di circa 3mm. Potrebbe esservi molto più semplice e pratico stenderla direttamente con le mani, all’interno dello stampo. A questo punto farcitela con la marmellata e decoratela con qualche striscia di impasto ritagliata con un coltello dalla lama liscia. Infornate la torta in forno già caldo, a 175 gradi per circa 25 minuti. La consistenza della vostra frolla resterà morbida. Fatela raffreddare bene prima di tagliarla e servirla.