di
Salvatore Riggio
Il giovane attaccante di proprietà del Milan ha segnato di testa a tempo scaduto beffando così i rossoblù. Mai nessuno ci era riuscito così giovane con la maglia dei pugliesi
Il calcio italiano può sorridere non solo per il gol di Pio Esposito a Cagliari — il primo in A — ma anche per quello di Camarda, che al 94’ di testa ha fatto impazzire i tifosi del Lecce contro il Bologna con il pareggio del 2-2. In un colpo solo il baby attaccante che il Milan ha prestato ai giallorossi — il club di via Aldo Rossi paga 75mila euro per ogni presenza e 100mila euro per ogni gol — ha segnato il suo primo sigillo nel nostro campionato dimenticando la beffa dell’ottobre 2024 quando segnò in Champions League – rete poi annullata per fuorigioco – a soli 16 anni e 226 giorni. «Emozione bellissima, primo gol e sono contento sia pesato per il punto — ha detto il centravanti —. Ci stiamo impegnando per portare punti a casa. La dedica speciale vorrei mandarla a Florenzi: gli avevo fatto una promessa, glielo avevo detto».
Che Camarda fosse un predestinato si era già visto quando, appena 15enne, faceva sfracelli con la Primavera di Ignazio Abate (41 presenze, 14 gol nelle tre competizioni). Ha debuttato in A all’età di 15 anni e 260 giorni (25 novembre 2023, 1-0 alla Fiorentina) e anche in quell’occasione è stato il più giovane di sempre. Tantissime le sue qualità. Basta vedere il movimento di Camarda, sugli sviluppi di un angolo, in occasione del gol al Bologna. Resta l’ammonizione per essersi tolto la maglia al gol. Durante l’esultanza è stato sommerso dall’abbraccio dei compagni di squadra.












