Nel giugno 2024 l'uomo è stato fermato in chiesa prima che potesse avvicinarsi a don Patriciello con un coltello
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
La consegna di un proiettile in chiesa non è un avvenimento che passa inosservato, soprattutto a Caivano e al Parco Verde, zona in piena riqualificazione da parte del governo Meloni. Don Maurizio Patriciello è un avamposto di legalità laddove lo Stato per troppo tempo è stato assente, almeno fino a ora. Ed è forse proprio la presenza dello Stato a dare fastidio a qualcuno da quelle parti, perché la persona che è stata fermata oggi in chiesa durante la messa, un 75enne suocero di un boss di Caivano, affetto da problemi psichiatrici, non è la prima volta che viene attenzionata per lo stesso motivo.A giugno 2024 era stato denunciato a piede libero in quanto dalla tasca del suo pantalone fuoriusciva un coltello e nei suoi confronti era stato emesso un avviso orale e attualmente si trova in caserma e la sua posizione è attualmente al vaglio. Un anno fa il 75enne ha cercato di avvicinarsi a don Patriciello al termine della messa, anche in quell'occasione confondendosi tra i fedeli. È in quell'occasione che gli uomini della scorta che da tempo gli è stata affidata hanno notato il coltello spuntare dalla tasca e sono intervenuti immediatamente per portarlo via e prevenire qualunque possibile atto di violenza, prima che potesse avvicinare il parroco.











