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Luca Bergamin

A Gardone Riviera sul lago di Garda una «gemma» verde di 10 mila metri quadrati con piante provenienti da ogni angolo del mondo, impreziosite da sculture d'artista

A Gardone Riviera, borgo affacciato sul Lago di Garda, si può scoprire in queste settimane di inizio autunno la gemma del Giardino Botanico André Heller. Esteso su di una superficie di 10 mila metri quadrati, custodisce ben tremila specie botaniche provenienti da ogni parte del mondo, persino dalla catena dell’Himalaya, dalle foreste della Nuova Zelanda, dal bush australiano e dalle isole giapponesi, tutte fatte crescere in un ambiente che richiama quello delle zone in cui sono originariamente cresciute. Anche le nostre Alpi e lo stato brasiliano del Mato Grosso, ad esempio, sono qui rappresentate in una scenografia che comprende anche cascate, stagni in cui sguazzano le bellissime e coloratissime carpe Koi, zampillanti ruscelli, e architetture create artificialmente proprio allo scopo di esaltare la bellezza delle piante.

Chi entra nel Giardino di Heller, può compiere altresì anche un’esperienza artistica di rilievo poiché si imbatterà nelle sculture di artisti quali Keith Haring, Roy Lichtenstein, Auguste Rodin, Fernand Leger, Pierre-Auguste Renoir. A realizzare questo capolavoro fu più di un secolo fa, esattamente nel 1903, l'austriaco Arturo Hruska, celeberrimo dentista dell'ultimo Zar e di tanti illustri personaggi del XX secolo come Sigmund Freud o i Papi Pio XII e Giovanni XXIII, che non si riprese più dal primo impatto con il Lago di Garda. La sindrome di bellezza che lo colpì spinse quest’uomo sensibile e ad acquistare un terreno a Gardone Riviera dove si sarebbe di lì a poco trasferito, per continuare a esercitare la sua professione in un ambiente per lui idilliaco. Soprattutto, qui la sua passione botanica trovò il contesto giusto per esprimersi. Al termine della sua esistenza terreno, questo parco privato cadde però in una situazione di abbandono che durò a lungo, fino a quando nel 1988, venne riscoperto dall’artista multimediale austriaco André Heller che per trent’anni ha dedicato le proprie energie alla rinascita e rivalutazione di questo giardino gardesano.