Al voto è chiamato un milione e quattrocentomila cittadini o poco più. Ma il primo appuntamento della tornata elettorale d'autunno, in Valle d'Aosta oggi e soprattutto oggi e domani nelle Marche, è sorvegliato specialissimo a Roma: una conferma dell'amministrazione di centrodestra o la riconquista da parte del centrosinistra - per quella che non a caso è stata definita la Regione 'Ohio' d'Italia - non avranno un impatto solamente locale, ma investiranno gli equilibri nazionali. Tra le due coalizioni, al loro interno e pure all'interno dei partiti che le compongono.

Dopo un'estate passata a battere palmo a palmo tutto il territorio, sul governatore uscente e in cerca del bis Francesco Acquaroli e sullo sfidante Matteo Ricci è calato il silenzio elettorale. La campagna è stata intensa ed è stata definita "entusiasmante" da entrambe le parti.

La coalizione che sostiene anche il governo è piuttosto sicura di centrare il risultato della rielezione per Acquaroli. Se il suo fedelissimo non dovesse farcela, sarebbe inevitabilmente una battuta di arresto per Giorgia Meloni. E non sarebbe solo una sconfitta per lei, ma anche una duplice vittoria per Elly Schlein, sia per mettere a tacere critiche e malumori della sua minoranza interna, sia perché sarebbe una prima, plastica dimostrazione che quel "testardamente uniti" che la segretaria predica in ogni occasione pubblica (e privata) porta effettivamente risultati.