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Le prime Regioni che oggi scendono in campo sono le Marche e la Valle D’Aosta. Poi il campionato prosegue in Calabria, con il voto previsto il 5-6 ottobre. La settimana successiva sarà la volta della Toscana, urne aperte il 12-13 ottobre. Una pausa di 40 giorni per arrivare al round finale, seggi aperti il 23-24 novembre in Veneto, Campania, Puglia. Un test elettorale significativo nell’arco di quasi due mesi, che impegnerà oltre 17 milioni di elettori, una sorta di antipasto per fotografare le tendenze in vista del voto politico atteso per il 2027.
Naturale che a fare da capofila siano le Marche, la Regione governata dal Presidente di Fratelli d’Italia, Francesco Acquaroli, che darà il via alla contesa. É qui infatti che si è registrato lo scontro più acceso, quello che ha più ingolosito il Nazareno. Dopo qualche tribolazione, il campo largo (senza Carlo Calenda) ha scelto come “capitano” l’eurodeputato Matteo Ricci. Una navigazione perigliosa la sua, prima “Affidopoli”, l’inchiesta della procura di Pesaro che lo sta indagando per concorso in corruzione. Poi il finto sondaggio Swg che alimenta l’idea di un testa a testa, diffuso con gioia dai candidati dem, smentito dall’istituto di rilevazione trentino, insomma era una fake news. Una tribolazione che ha anche alimentato il sospetto: il M5S si sta impegnando poco.












