Non è facile per il mondo dello sport districarsi fra Russia, Bielorussia e Israele. A livello internazionale ci sono molte opinioni, sovente in pieno contrasto fra loro. Sorprende la decisione del Comitato Internazionale Paralimpico (Ipc) che nella sua assemblea generale a Seul ha votato per la revoca delle sospensioni parziali dei Comitati paralimpici nazionale di Russia e Bielorussia. Questo vuol dire che la delegazione russa potrà sfilare il 6 marzo del prossimo anno all'Arena di Verona, dove si terrà l'inaugurazione delle Paralimpiadi, a pieno titolo, con bandiera e inno? Non è affatto detto. Anzi, pare del tutto improbabile.
La decisione della Ipc è stata demandata alle Federazioni internazionali, così come ha fatto il Cio (vedi Spy Calcio del 18 settembre). Alcune Federazioni consentono infatti ai russi di gareggiare solo come neutrali (niente inno, niente simboli, niente squadre e niente atleti militari o chi sostiene l'invasione dell'Ucraina) ma ci sono anche altre Federazioni internazionali (la potente Fis, Federsci mondiale, ad esempio non ha ancora deciso) che non consentono nemmeno le qualificazioni ai russi, non li vogliono manco come “ neutrali”. Un bando totale, già successo a Parigi 2024 con l'atletica leggera. Questo crea discriminazioni e polemiche.














