di
Flavia Fiorentino
L'attrice: «A Roma si perdona tutto: vuoi mettere restare bloccati nel traffico a Bangkok o sul lungotevere? L'inizio a Indietro Tutta con Arbore, il primo bacio con mio marito in una 500 a piazzale Clodio»
«Lei cosa sa fare? “Nulla”, risposi. E forse quella genuinità mista a sfacciataggine, colpì l’attenzione di chi stava selezionando le ragazze per Indietro tutta. E mi presero. Avevo poco più di 18 anni, era il 1987. I provini della leggendaria trasmissione di Arbore si facevano a via Teulada. E dev’essere stato il destino, perché poi quella zona di Roma, in un’accezione un po’più ampia, ha rappresentato l’epicentro di tutta la mia vita. Maria Grazia Cucinotta, siciliana di nascita ma romana d’adozione, vive nella Capitale da quasi quarant’anni.
Come è arrivata qui e quali sono i primi ricordi da ragazza?«Venivo da Milano, non da Messina, perché avevo tentato la carriera di modella, ma ho capito presto che, con il mio fisico, non sarei potuta salire su una passerella. Tutti mi dicevano che ero fotogenica, così ho guardato alla Tv e anche a servizi da fotomodella. Tante amicizie che ho ancora oggi sono nate intorno al programma che seguì Quelli della Notte, con aspettative altissime. E a quel momento è legato anche l’incontro con colui che sarebbe diventato mio marito (Giulio Violati ndr)».






