In un mondo sempre più dedito all’intolleranza, al fanatismo, all’odio. In un mondo sempre più avvezzo alla violenza, alla paura del diverso, alla sicurezza spacciata per libertà, questa storia apre uno squarcio verso chi crede che un mondo migliore, più decente e più dignitoso, sia ancora possibile.
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Prendete una famiglia. Madre, padre e figli di 25, 12, 10 e 8 anni. E metteteli a percorrere interamente in bici la savana della Tanzania, il Burundi, le strade inzuppate di fango e melma. Mille e cinquecento chilometri, da cima a fondo, totalmente in bicicletta, attraversando tre Stati, dormendo in tenda e in ostelli di fortuna.
Lei si chiama Giorgia Marchitelli. Ha 43 anni e viene da un paesino del veneziano. Lui, invece, è Matteo Sametti, classe 1969, di Legnano, provincia di Milano. La vita li ha fatti incontrare in Zambia e da lì non si sono più lasciati, hanno unito mondi e figli, culture e generazioni, saperi e mestieri, abbattendo barriere e confini. I loro figli sono nati in Zambia da padre e madre italiani, gli altri li hanno adottati. La loro felicità gliela vedi negli occhi, negli abbracci, nella gioia di stare insieme in un mondo dove non esistono razze.
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