ROMA – C’è un chiaro impegno da parte degli Stati Uniti affinché anche i prodotti farmaceutici rimangano al di sotto del limite massimo del 15%, come da noi negoziato e inserito nella dichiarazione congiunta». Dopo una giornata ad alta tensione, il commissario Ue al Commercio, Maros Sefcovic, mette la parola fine al rischio che si riaprisse la guerra commerciale con gli Usa. L’intesa Washington-Bruxelles non viene messa in discussione.
Tutto era iniziato con gli annunci di nuove tariffe da parte di Donald Trump. Più 25 per cento sui camion, 50 per cento sui mobili per cucina e bagno e addirittura 100 per cento sui farmaci. L’obiettivo del presidente americano è proteggere i «nostri produttori». L’idea di fondo è di ricostruire e rafforzare il tessuto industriale americano. E infatti in riferimento ai medicinali, ha precisato che «non ci saranno dazi su questi prodotti farmaceutici se le aziende avranno già avviato la costruzione degli stabilimenti negli Stati Uniti». Soprattutto in riferimento ai farmaci e al legname, però, l’annuncio contraddiceva l’intesa raggiunta con l’Unione europea. «Quando abbiamo discusso di queste questioni – ha ricordato Sefcovic - i prodotti farmaceutici, il legname e i semiconduttori sono stati inseriti nella categoria con tariffa al 15 per cento. Quindi mi aspetto che questo impegno venga rispettato».








