Dazi al 100% sui farmaci di marca o brevettati dal primo ottobre, con eccezione per le aziende che stanno costruendo uno stabilimento in America: Donald Trump alza l'asticella dello scontro commerciale globale e in parallelo annuncia tariffe al 50% su mobili da cucina e da bagno e al 25% sull'import di camion pesanti. Per l'Europa il punto fermo resta però il tetto del 15% ai dazi dell'intesa Ue-Usa: una garanzia che Bruxelles chiama "polizza assicurativa" per proteggere gli operatori dell'Unione dal rischio che si introducano tariffe più alte.

È lo stesso Trump a elencare sul social Truth il pacchetto di nuove misure, motivate con la necessità di "proteggere i nostri produttori" e la "sicurezza nazionale", denunciando un mercato americano "inondato" da importazioni di mobili e armadi. Per i farmaci, la Casa Bianca intende colpire i prodotti di marca o brevettati al 100%, salvo prevedere esenzioni per chi "STIA COSTRUENDO" (in maiuscolo) stabilimenti di produzione negli Usa.

Per ora si tratta solo di una mossa politica - un post di Trump - e non di un atto ufficiale. Potrebbe però anche essere la via scelta per blindare i dazi ricorrendo a motivazioni di sicurezza nazionale (la cosiddetta Sezione 232), potenzialmente più solida in tribunale: il timore sarebbe insomma quello di veder bocciate dalla Corte Suprema altre tariffe con diverse basi legali. I farmaci restano intanto un bersaglio costante per il tycoon, tornato a scagliarsi di nuovo contro il paracetamolo invitando le donne incinte a non usarlo "se non assolutamente necessario" e a collegarlo ancora una volta all'autismo nei bambini (nesso contestato dalle autorità sanitarie europee).