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Valentina Iorio

Le nuove imposte dal 1° ottobre: il tycoon, che ha detto di voler fermare l'«invasione» di prodotti stranieri, non ha al momento ancora chiarito se effettivamente quelli europei sono esclusi

Negli Stati Uniti non ci saranno dazi superiori al 15% sui farmaci importati dall'Ue. Lo assicura il vice portavoce capo della Commissione Europea Olof Gill, dopo il post pubblicato dal presidente degli Usa Donald Trump, che annuncia dazi del 100% sui medicinali importati, se le case farmaceutiche estere non li produrranno negli Usa. «Come chiarisce la dichiarazione congiunta Ue-Usa - afferma - gli Stati Uniti intendono garantire tempestivamente che l'aliquota tariffaria, composta dalla tariffa della nazione più favorita e dalla tariffa imposta in base alla sezione 232 del Trade Expansion Act del 1962, applicata ai prodotti originari dell'Unione europea soggetti alle misure della sezione 232 su prodotti farmaceutici, semiconduttori e legname, non superi il 15%», sottolinea Gill.

I chiarimenti di Bruxelles«Questo chiaro massimale tariffario onnicomprensivo del 15% per le esportazioni dell'Ue rappresenta una polizza assicurativa che non si verificheranno dazi più elevati per gli operatori economici europei. L'Ue è l'unico partner commerciale ad aver raggiunto questo risultato con gli Stati Uniti. L'Ue e gli Stati Uniti continuano a impegnarsi per l'attuazione degli impegni della dichiarazione congiunta, esplorando al contempo ulteriori ambiti per esenzioni tariffarie e una cooperazione più ampia», conclude il portavoce della Commissione. La Casa Bianca, al momento, non ha ancora chiarito se effettivamente i prodotti europei sono esclusi dalle nuove tariffe. Qualora non fosse così, però saremmo di fronte a una violazione dell’accordo stipulato con Bruxelles. Accordo che, è bene ricordarlo, non è ancora giuridicamente vincolante.t