HomeCronacaUccise l’orsa Amarena, rinviato a giudizio con l'aggravante della crudeltàAndrea Leombruni la notte del 31 agosto 2023, alla periferia di San Benedetto dei Marsi, uccise l’orsa, uno dei simboli del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e MoliseL'orsa Amarena con i cuccioliRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 26 settembre 2025 - Sparò con il fucile all'orsa Amarena, uno dei simboli del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, e oggi il giudice pre dibattimentale del Tribunale di Avezzano lo ha rinviato a giudizio con l'accusa di uccisione di animale e di aver agito con l'aggravante della crudeltà. Andrea Leombruni la notte del 31 agosto 2023, alla periferia di San Benedetto dei Marsi, imbraccio il fucile e fece fuoco contro l'orsa, che era accompagnata da due cuccioli, di cui si persero le tracce.

L'orso bruno marsicano è una specie protetta. Amarena morì poco dopo davanti all'abitazione di Leombruni. L'udienza dibattimentale è stata fissata al 19 gennaio 2026 alle ore 9.

Soddisfazione da parte dell'Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa), che si è costituito parte civile nel processo attraverso il proprio ufficio legale, rappresentato dall'avvocato Claudia Ricci (Al processo saranno ammesse 48 parti civili). In una nota si legge: "Il provvedimento giudiziario conferma la gravità dei reati contestati: l'aver agito con crudeltà e senza alcuna giustificazione, provocando la morte di un animale simbolo del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, madre di due cuccioli ancora non autosufficienti. L'accusa sottolinea, inoltre, che l'uccisione è aggravata dalla futilità dei motivi, rendendo l'azione ancora più intollerabile e grave".