di
Tiziano Grottolo
Il sindaco di Borgo d’Anaunia: «Una provocazione deplorevole». La Procura aprirà un fascicolo: chi ha agito è una persona competente, con una buona dimestichezza nello scuoiare carcasse di animali
Un macabro messaggio. Non si può spiegare diversamente il ritrovamento — avvenuto la mattina del 25 settembre — della pelle di un giovane esemplare di orso. I resti dell’animale sono stati recuperati nel parco giochi di Fondo (frazione di Borgo d’Anaunia) dagli operai che si occupano della manutenzione del verde: la pelliccia era stata appallottolata e abbandonata sotto uno scivolo per bambini. Non sembrano esserci dubbi sulla natura criminale del rinvenimento, gli esperti della forestale sono praticamente certi che si tratti di un atto di bracconaggio. La pelliccia dell’orso, un giovane di al massimo un anno e mezzo d’età, era in buone condizioni. Tutto fa pensare che le incisioni — presumibilmente lasciate con un coltello da caccia o un oggetto simile — siano state fatte da una persona competente, con una buona dimestichezza nello scuoiare carcasse di animali. Inoltre, non si può escludere che chi ha abbandonato i resti dell’orso sapesse che nel parco giochi vicino al cimitero non sono presenti telecamere di sorveglianza.






