Jean Kouadio ancora oggetto di insulti razzisti da parte della tifoseria del Borgosesia. Nonostante quanto successo durante la prima giornata del campionato di Eccellenza quando i sesiani, a Borgomanero, diedero della «scimmia» all’attaccante dell’Accademia Borgomanero (atteggiamento che costò ai granata 300 euro di multa e l’obbligo di giocare una partita a porte chiuse), gli ultras sesiani si sono ripetuti durante la partita di Coppa Italia della settimana scorsa. Una situazione che non è passata inosservata al direttore di gara, Alessandro Brescia della sezione di Novara, che ha messo a referto quanto sentito durante la gara.

Multa raddoppiata, portata quindi a 600 euro ed un’altra gara casalinga da giocarsi a porte chiuse. Questa la nuova sanzione comminata alla società Borgosesia così motivata: «Per l’inqualificabile comportamento dei propri sostenitori che al 42’ del primo tempo, dopo che la squadra avversaria ha fallito un calcio di rigore (calciato proprio dallo stesso Kouadio ndr), iniziavano con cori ed insulti a sfondo razziale indirizzati nei confronti di un giocatore avversario di colore. Tale comportamento, del tutto inammissibile da parte dei sostenitori della società Borgosesia, comporta la sanzione e la squalifica del campo per 1 giornata per la società, oltre all’ammenda pecuniaria inflitta confidando che non si verifichino più episodi di insulti fondati esclusivamente su concetti discriminatori».