Bruxelles, 26 set. (askanews) – Il commissario Ue alla Difesa, Andrius Kubilius, ha avuto oggi una discussione in videoconferenza con al centro il progetto di un “Muro anti droni” sul “Fianco orientale”, a cui hanno partecipato i ministri della Difesa dei paesi di “prima linea” dell’Ue (ovvero con frontiere con la Russia o la Bielorussia): Bulgaria, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Polonia e Romania. Hanno partecipato all’incontro, anche altri due Stati membri del ‘Fianco orientale’, Ungheria e Slovacchia, nonché l’Alta Rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue, Kaja Kallas e il ministro della Difesa finlandese Antti Hakkanen, come rappresentante della presidenza di turno danese del Consiglio dell’Unione.
“Oggi ho presieduto una videoconferenza ad alto livello per accelerare l’attuazione dello ‘Eastern Flank Watch’ (Sorveglianza del Fianco orientale, ndr), la nostra iniziativa di difesa di punta per proteggere l’intera Unione europea dalle crescenti minacce alla sicurezza”, ha riferito Kubilius durante un punto stampa teletrasmesso sul canale Ebs alla fine della videoconferenza, aggiungendo che c’è stata anche una sessione separata, con la partecipazione di due rappresentanti del governo ucraino: il vice primo ministro e ministro per la Trasformazione Digitale, Mykhailo Fedorov, e il ministro della Difesa, Denys Shmyhal, che “hanno condiviso la loro preziosa competenza, comprovata sul campo, con rappresentanti della Nato presenti in qualità di osservatori”.















