Il muro dei droni europeo e la sorveglianza del fianco Est sono i due progetti di punta che, "alla luce della continua aggressione militare contro l'Ucraina e del recente aumento delle violazioni dello spazio aereo degli Stati membri, richiedono particolare urgenza e dovrebbero essere portati avanti con rapidità".

E' quanto si legge nel documento inviato dalla Commissione Ue ai 27 sulla Roadmap 2030 della difesa.

"L'Ue dovrà disporre di una posizione di difesa sufficientemente forte da scoraggiare in modo credibile i propri avversari e rispondere a eventuali aggressioni. Per essere pronta per il 2030, l'Europa deve agire subito".

"La prontezza operativa comporta lo sviluppo e l'impiego delle capacità e della preparazione militare necessarie per la guerra moderna. Significa garantire una base industriale di difesa che offra un vantaggio strategico e sia pronta a fornire innovazioni all'avanguardia e una produzione rapida e di massa nel crogiolo della guerra. La necessità di accelerare e intensificare gli sforzi riflette la natura acuta e crescente dei pericoli odierni, nonché il panorama delle minacce in evoluzione che l'Europa e i suoi Stati membri devono affrontare, a cui devono adattarsi e per cui devono prepararsi. Si parte dall'aggressione militare su vasta scala e immotivata della Russia contro l'Ucraina, che sta raggiungendo nuovi livelli di brutalità e violenza. Le provocazioni sconsiderate contro gli Stati membri, dagli attacchi informatici alla violazione dello spazio aereo, sono in aumento", si legge nel documento che servirà da base del dibattito al Consiglio europeo informale di Copenaghen.