“Venditti gip archivia per 20-30 euro”. Lo si leggerebbe in un biglietto sequestrato lo scorso 14 maggio in casa dei genitori di Andrea Sempio, unico indagato nel nuovo filone di indagine della Procura di Pavia sull’omicidio di Garlasco. Un appunto scritto a mano da cui – secondo i pm di Brescia che indagano per corruzione in atti giudiziari l’ex procuratore di Pavia Mario Venditti e che hanno disposto le perquisizioni scattate questa mattina – emergerebbe che all’inizio del febbraio 2017, quando Sempio era indagato la prima volta per l’omicidio di Chiara Poggi, “fosse stata proposta o comunque ipotizzata la corresponsione al procuratore aggiunto Mario Venditti di una somma di denaro correlata all’archiviazione del procedimento”. Il promemoria avrebbe la grafia di Giuseppe Sempio, padre di Andrea, ma porterebbe una data – “febbraio 2016” – erroneamente anticipata di un anno: l’archiviazione, ricordano i pm nel decreto di perquisizione, è stata richiesta il 15 marzo 2017 e accolta dal gip il 23 dello stesso mese.

All’ex procuratore di Pavia nel 2017 sarebbe “stata proposta o comunque ipotizzata” “una somma indebita di denaro, nell’ordine di 20/30mila euro, per favorire Andrea Sempio”, si legge nel decreto firmato dal pm di Brescia Claudia Moregola e dal procuratore Francesco Prete che ha disposto le perquisizioni nei confronti dello stesso Venditti, dei carabinieri Silvio Sapone e Giuseppe Spoto, di Andrea Sempio, dei suoi genitori e di una serie di parenti.