"Le versioni del brano La mia storia tra le dita interpretate da Laura Pausini sono state realizzate da Gente Edizioni Musicali dopo aver ottenuto tutti i diritti e le autorizzazioni necessarie": a precisarlo, in una nota, è la Warner Chappel Music Italiana, editore del brano, dopo che gli autori della canzone, Gianluca Grignani e Massimo Luca, hanno annunciato il ricorso alle vie legali per "tutelare in ogni sede l'integrità" dell'opera, protestando contro lo "stravolgimento operato sul testo originale" nella cover che Pausini ha appena pubblicato in più lingue. "Warner Chappell Music Italiana - aggiunge la nota - auspica di risolvere amichevolmente la questione". Ovvero: ultimo tentativo affinché “la mia storia tra le dita” non diventi una storia di avvocati e carte bollate, in una lite che, scoppiata in estate, sembrava doversi ricomporre tra frasi di pace e cuoricini sui social e invece ha avuto una inaspettata ripresa proprio quando le cover di Pausini sono state rilasciate sul mercato.

Con ordine: più o meno a metà luglio sui social Laura Pausini annuncia l’uscita per settembre della cover in spagnolo del successo che nel 1994 aveva fatto conoscere al grande pubblico il giovane Grignani. Che però, in quel post, non è nemmeno citato. Il cantante se la prende un po’, anche perché, spiega in una story, il suo commento all’annuncio di Pausini era stato rimosso più volte. E lamentandosi che Pausini non l’abbia citato, porta come esempio virtuoso quello di Matteo Bocelli, autore anche lui di una cover in spagnolo della stessa canzone e che in un post in quelle stesse ore invece Grignani lo cita eccome, con tanto affetto. A quel punto Pausini replica a Grignani che gli vuole bene, di non prendersela, che lui sa quanto lei ami e apprezzi la sua musica. Amici come prima, almeno così sembrava fino a pochi giorni fa, quando la querelle è ripresa.