La concordia istituzionale su cui Alberto Cirio connota, dal suo insediamento, i rapporti con gli altri enti locali a partire dal Comune di Torino, s’infrange contro un post su facebook, mai così violento, del sindaco di Alessandria Giorgio Abonante. «Irricevibile» e «gravissima» «l’accusa di inseguire “interessi elettorali e di consenso”» che il primo cittadino «rivolge alla Regione Piemonte sul caso Amag Mobilità». Il post “incriminato” Il caso è esploso pubblicamente questa mattina con il post sui social di Abonante, ma l’incendio l’innesco risale alle scorse ai giorni precedenti, con una riunione in Regione a cui il sindaco non si è presentato, mandando i suoi due assessori «senza deleghe e senza possibilità di prendere delle decisioni» e la successiva missiva inviata dalla vicepresidente Elena Chiorino che ha portato a far deflagrare lo scontro. Cirio pensa alla querela E «dal momento che le parole pubblicate dal signor Abonante sui suoi social sono ingiuriose e infamanti per la Regione Piemonte, la Giunta ha dato mandato agli uffici di verificare, anche per via legali, le modalità di tutela dell’onorabilità dell’ente».

Il caso Amag Mobilità Tutto ruota attorno al destino di 36 addetti di Amag Mobilità che dovranno essere ricollocati (o rimarranno a casa) dopo che l’azienda ha perso l’appalto per il trasporto pubblico in città. Un tema che agita da mesi Alessandria, con i sindacati sul piede di guerra e la maggioranza sull’orlo di una crisi, non solo di nervi. “L’unico interesse della Regione è tutelare i lavoratori” «L’unico ed esclusivo interesse della Regione come è naturale che sia, è tutelare i posti di lavoro così come ci viene richiesto anche dai sindacati – prosegue la nota inoltrata dal grattacielo –. Non sappiamo se questo supremo interesse ci sia anche da parte del sindaco, che non si è presentato al tavolo e non ha mai avuto un’interlocuzione diretta con l’ente regionale. Quanto poi alle accuse di “indebita pressione”, di voler “imporre scelte togliendo risorse” e “servizi distrutti” vorremmo ricordare al sindaco che, pur tra molte difficoltà, dal 2023 la Regione Piemonte garantisce 370mila euro in più all’anno per il trasporto pubblico alessandrino, sono entrati in servizio decine di nuovi treni e di nuovi autobus, sono stati avviati progetti di sharing mobility e a dicembre partirà il potenziamento dei collegamenti con Milano». E poi l’ultimo affondo: «Nonostante Alessandria avesse dimenticato di aderire, per ammissione stessa del sindaco, la Regione ha inoltre fatto in modo che anche nel suo comune fosse attiva Piemove, la tessera che garantisce il trasporto pubblico gratuito agli universitari under 26».