«Ho denunciato alla Prefettura la pressione che il nostro Comune subisce dalla Regione Piemonte, dettata da interessi elettorali e di consenso». Così Giorgio Abonante, sindaco di Alessandria, in un post durissimo su Facebook.
Si riferisce alla questione Amag Mobilità. «Per la Regione la legge sembra non esistere: ignorate le due gare regolarmente bandite dal Comune, i richiami di Mef e AgCom che hanno più volte censurato l’illegittimità degli affidamenti per scuolabus e parcheggi, e gli interessi di un Comune che, con risorse continuamente ridotte da Stato e Regione, deve ottimizzare ogni euro per garantire servizi e coprire lacune aperte su molti fronti».
E continua: «La Regione pretende di imporre scelte togliendo risorse, invece di incaricare l’Agenzia della mobilità piemontese di risolvere il problema di Amag Mobilità, concordando con la società modalità di assorbimento del personale nel bacino sud-est. Questa deriva centralista, che priva i Comuni di autonomia e mezzi, smentisce la retorica del contrasto al Torinocentrismo». Poi parla di numeri: «Noi difendiamo Alessandria. I numeri parlano chiaro: 15 dipendenti degli scuolabus hanno già il posto garantito, 9 addetti ai parcheggi sono tutelati, 3 lavoratori sono stati assorbiti dal Gruppo Amag e 4 entreranno a inizio 2026. Due sono andati in pensione. I 36 esuberi sbandierati non esistono. Ci opponiamo a questa invasione di campo da parte della stessa Regione che ha distrutto il trasporto pubblico locale ferroviario e su gomma, causando vere perdite di posti di lavoro».






