Il presidente della Provincia e sindaco di Anghiari Alessandro PolcriRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn Comune sospeso. Ad Anghiari l’inchiesta sulle numerose cittadinanze italiane "facili" rilasciate a persone sudamericane (argentine in particolare) ha avuto l’effetto del fulmine a ciel sereno. Nel registro degli indagati, figura anche Alessandro Polcri. Dal canto suo, il primo cittadino e presidente della Provincia di Arezzo non fornisce novità rispetto alle precedenti dichiarazioni: "Debbo ancora leggere attentamente gli incartamenti per capire con precisione cosa sia successo; a quel punto, potrò dire la mia con cognizione di causa". Alla precisa domanda – sindaco, si sente tranquillo? – lui risponde: "Non ho nulla di cui temere, anche se dal punto di vista psicologico si avverte un minimo di effetto".
Garantismo, questa la parola d’ordine che risuona come postura assunata dai gruppi consiliari. Sia di maggioranza che di opposizione. Gli esponenti della minoranza consiliare di Palazzo Pretorio non hanno cavalcato la mediacitià della notizia dell’inchiesta chiedendo le dimissioni di Polcri. Mario Checcaglini (nella foto in alto a destra), capogruppo di "Anghiari Unita", ha espresso la sua posizione attraverso un post su Facebook.









