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Nelle prime ore di mercoledì varie imbarcazioni della Global Sumud Flotilla sono state attaccate mentre erano ferme per la notte in acque internazionali al largo dell’isola di Creta, in Grecia. Alcune persone a bordo hanno pubblicato sui social video che mostrano esplosioni intorno e sulle barche. Undici barche sono state colpite e non ci sono feriti. Non è ancora del tutto chiaro come si sia svolto l’attacco e non ci sono certezze su chi lo abbia organizzato e compiuto. Gli organizzatori della Flotilla hanno accusato Israele e hanno detto di ritenerlo un atto intimidatorio.
Hanno detto che le barche sono state prese di mira da droni, e che negli attacchi sono stati usati dispositivi esplosivi e incendiari, sono state rilasciate «sostanze chimiche» sulle barche (non hanno specificato quali), sono stati disattivati i sistemi di comunicazione di emergenza e le imbarcazioni sono state danneggiate con l’obiettivo di renderle inutilizzabili. Già dalla sera di martedì alcune persone a bordo della Flotilla avevano denunciato che «15 droni» stavano sorvolando l’area.
È la terza volta che le barche della Global Sumud Flotilla vengono colpite, e la più intensa finora. Il 9 settembre era stata colpita una barca ancorata al porto tunisino di Sidi Bou Said, e poi un’altra il 10 settembre, sempre in acque tunisine.











