Nelle prime ore di mercoledì 24 settembre 2025, la Global Sumud Flotilla è stata colpita da un nuovo attacco con droni mentre le imbarcazioni sostavano per la notte in acque internazionali al largo di Creta. Secondo gli organizzatori, si tratta dell’attacco più violento subito dalla missione diretta a Gaza, dopo gli episodi avvenuti il 9 e 10 settembre nelle acque tunisine. Testimonianze e filmati dei partecipanti, ripresi anche da media internazionali, riferiscono di esplosioni, del rilascio di sostanze chimiche non identificate e di forti disturbi alle comunicazioni radio: i danni hanno riguardato ben undici barche della flotta.Un'escalation di violenza e intimidazioni in mare apertoL’attacco di mercoledì ha segnato, secondo gli osservatori, un netto salto di intensità rispetto agli episodi precedenti che avevano già colpito la flotta umanitaria. Le avvisaglie erano cominciate la sera di martedì, quando decine di droni avevano iniziato a sorvolare ripetutamente l’area, mantenendo una presenza costante per diverse ore. Poi, all’alba, i velivoli senza pilota hanno dato avvio a quella che i testimoni descrivono come un’operazione coordinata su larga scala. Le imbarcazioni della flotta sono state prese di mira da diversi attacchi distinti che hanno combinato l’uso di bombe sonore, razzi esplosivi e capsule contenenti sostanze chimiche non identificate. L’attivista brasiliano Tiago Avila – tra gli organizzazione della flotta – ha seguito in diretta lo svolgersi degli eventi, documentando l'attacco.Allo stesso modo, la parlamentare europea Benedetta Scuderi, presente a bordo di una delle imbarcazioni, ha confermato "le radio sono state disturbate" e "è stato rilasciato del materiale urticante sulle imbarcazioni", oltre ai danni strutturali subiti dalla sua barca. Analogamente, Maria Elena Delia, portavoce della flotilla italiana, ha precisato che l'imbarcazione Zefiro "è stata colpita e danneggiata, le è stato distrutto lo strallo di prua, uno dei sostegni dell'albero". Inoltre, l'attivista statunitense Greg Stoker ha aggiunto un dettaglio particolare: durante l'attacco, i sistemi di comunicazione per le emergenze delle barche sono stati compromessi da comunicazioni che trasmettevano musica del gruppo svedese Abba.Il governo italiano invia una fregata nell'area coinvolta dagli attacchi“In merito all’attacco subito nelle scorse ore dalle imbarcazioni della Sumud Flotilla, a bordo delle quali si trovano anche cittadini italiani, condotto mediante l’impiego di droni da parte di autori al momento non identificati, non si può che esprimere la più dura condanna”, ha affermato il ministro della Difesa Guido Crosetto. “In democrazia anche le manifestazioni e le forme di protesta devono essere tutelate quando si svolgono nel rispetto delle norme del diritto internazionale e senza ricorso alla violenza”, ha aggiunto il ministro che, entrando più nel merito di cosa stia facendo il governo italiano per proteggere i suoi cittadini ha dichiarato di aver “autorizzato l’intervento immediato della fregata multiruolo Fasan della Marina militare, che era in navigazione a nord di Creta, nell'ambito dell'operazione Mare sicuro, che si sta già dirigendo verso l’area per eventuale attività di soccorso”.Il braccio di ferro diplomatico e legaleLa tensione era cresciuta già nella giornata di martedì tra le autorità israeliane e i partecipanti della Global Sumud Flotilla. Il ministero degli Esteri israeliano aveva diffuso un comunicato in cui chiedeva alle imbarcazioni di dirigersi verso Ascalona, porto situato sulla costa meridionale di Israele, a pochi chilometri dalla Striscia di Gaza, per scaricare gli aiuti umanitari, assicurando che sarebbero poi stati trasferiti nella Striscia di Gaza “in maniera coordinata e pacifica”. La proposta è stata categoricamente rifiutata dagli organizzatori, che hanno denunciato quello che l'attivista brasiliano Tiago Avila ha definito "manipolazione del regime sionista". Il rifiuto ha scatenato la reazione delle autorità israeliane, che attraverso il ministero degli Esteri hanno minacciato di "prendere le misure necessarie per impedire l'ingresso nella zona di combattimento" e fermare qualsiasi violazione di quello che definiscono un blocco navale legittimo. La dichiarazione israeliana precisa l'impegno a "fare ogni sforzo possibile per garantire la sicurezza dei passeggeri", ma gli eventi della notte successiva hanno dimostrato una realtà operativa molto diversa da quella promessa. Il ministro della sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir aveva già presentato nei giorni precedenti un piano d'azione per fermare la flotta, e aveva definito l'iniziativa come "un tentativo di supportare l'organizzazione terroristica Hamas e calpestare la sovranità israeliana". La sua proposta prevedeva la detenzione di tutti i partecipanti nelle prigioni israeliane di Ketziot e Damon, con l'intenzione di trattarli come terroristi.La Global Sumud Flotilla rappresenta la più grande iniziativa civile marittima coordinata della storia, composta da oltre 50 imbarcazioni partite a fine agosto da vari porti del Mediterraneo, inclusi Barcellona, Genova, Tunisi e Catania. L'iniziativa, il cui nome deriva dalla parola araba sumud che significa resilienza, riunisce migliaia di partecipanti provenienti da 44 paesi diversi, tra cui l'attivista ambientale Greta Thunberg. L'obiettivo della missione è rompere il blocco navale israeliano della Striscia di Gaza e stabilire un corridoio umanitario per portare cibo, medicinali e altri beni essenziali alla popolazione palestinese, in quello che gli organizzatori considerano un tentativo di contrastare l'uso della fame come arma di guerra contro la popolazione civile.