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Il castello di sabbia costruito intorno all’emergenza Covid sta crollando. Abusi, sprechi, silenzi e giochi di palazzo stanno ora venendo a galla. Durante una conferenza stampa indetta dai parlamentari di Fratelli d’Italia componenti della commissione bicamerale d’inchiesta sulla gestione della pandemia Covid è stata fatta chiarezza sulle responsabilità politiche del governo Conte II. «Abbiamo atti, documenti e dichiarazioni testimoniali che ci confermano che sono state importate in Italia, da parte della struttura per l’emergenza coronavirus, allora guidata da Domenico Arcuri, mascherine con marchio CE contraffatto, pericolose per la salute e pagate il triplo del prezzo medio dell’epoca. Ed è emerso che il governo Conte sapeva». Con queste parole Alice Buonguerrieri, capogruppo di FdI in commissione Covid, ha avanzato la prima denuncia contro l’operato del governo tecnico, mai votato dagli italiani, alla guida del Paese in uno dei momenti più delicati della storia recente. «Lo sdoganamento delle mascherine illegali provenienti da un consorzio di aziende cinesi- ha sottolineato- venne disposto con una lettera del 15 maggio 2020 a firma di Rinaldo Ventriglia, per conto di Arcuri. Tutto sulla base di verbali del Comitato tecnico scientifico, poi secretati. Alla faccia della trasparenza. Successivamente le procure di Roma e Gorizia ne disposero il sequestro, ma nonostante tutte le criticità vennero comunque distribuite». Insomma, ha aggiunto, «quelli che la sinistra chiamava eroi, medici e operatori sanitari, sono stati mandati a combattere il virus a mani nude».